GOVERNI LOCALI
NEWSLETTER N.6 del 15 ottobre 2012

FINANZA LOCALE E SOCIETà PARTECIPATE


Dalla Spending Review al Decreto sulle misure in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, la normativa nazionale pone agli Enti locali la necessità di intervenire in modo nuovo e tempestivo sia in riferimento ai propri bilanci sia nel rapporto economico con le società partecipate.
Le informazioni che seguono sono state scritte con il contributo del Prof. Emanuele Padovani, Professore associato di Programmazione e Controllo nelle Amministrazioni Pubbliche, Università di Bologna.


I principali adempimenti richiesti ai Comuni
Il primo adempimento (Spending Review, L 135/12 art. 6 comma 4) scatta con il Rendiconto 2012, al quale deve essere allegata una nota informativa contenente la verifica dei reciproci rapporti di debito e credito intercorrenti con le proprie società partecipate.

Le società partecipate sotto la lente di ingrandimento della norma
La crisi economico-finanziaria in atto oramai da un triennio ha progressivamente indotto i policy maker ad adottare strategie di contenimento e, più in generale, di controllo della spesa pubblica.

Elusione delle norme di bilancio attraverso le partecipate
Già il Testo Unico degli Enti Locali del 2000 ha previsto vincoli di controllo sulle partecipate, e più volte la Corte dei Conti e i Servizi Ispettivi della Ragioneria dello Stato hanno evidenziato la necessità di estensione dei vincoli di bilancio previsti dal TUEL e dalle altre norme agli andamenti economico-finanziari delle società partecipate.

Necessaria la trasparenza dei rapporti finanziari tra enti e partecipate
I rapporti fra enti e partecipate sono quindi strategici per gli assetti non solo gestionali, ma anche finanziari degli enti. Enti che, in molti casi e specie con riferimento a quelli di più ridotte dimensioni, non sono in grado di intervenire adeguatamente, col rischio di essere “prigionieri” delle scelte altrui (dei CdA delle partecipate o dei comuni di maggiori dimensioni in qualità di azionisti di riferimento).

Verifica dei rapporti di debito e credito intercorrenti tra Enti e partecipate. La nota da allegare al Rendiconto 2012
Più recentemente, l’art. 6 c. 4 del decreto “Spending Review 2” (DL 95/2012 convertito L135/2012), dispone che dal rendiconto 2012 i comuni e le province sono tenuti ad allegare una nota informativa contenente la verifica dei reciproci rapporti di debito e credito intercorrenti con le proprie società partecipate.

Prima di tutto, un atto di responsabilità dei Comuni
Pur permanendo qualche dubbio in termini di applicazione di quest’ultima norma (circa quali partecipate dovranno essere incluse e le eventuali discordanze in termini temporali di approvazione dei consuntivi delle partecipate rispetto agli enti), è evidente come il legislatore abbia indicato l’importanza strategica del monitoraggio dei rapporti ente-partecipate ai fini del controllo della sana gestione finanziaria per prevenire criticità che potrebbero compromettere la salute di bilanci pubblici solo apparentemente in buona salute finanziaria (come avvenuto per il caso del Comune di Parma).

L'impegno di Legautonomie
La nostra Associazione da tempo richiama l’attenzione dei Comuni sullo stato dei propri bilanci e di quello delle partecipate. Una situazione così difficile per il nostro Paese infatti ci impegna tutti nella verifica di quanto ciascun Ente può fare per contribuire al risanamento complessivo.

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