GOVERNI LOCALI
NEWSLETTER N.2 del 16 febbraio 2012

GAS NATURALE

Informazioni urgenti sul servizio di distribuzione del gas naturale alla luce dell’emanazione dei Decreti attuativi dell’art. 46 bis D.L. 159/07
Terminato l’iter normativo per il servizio di distribuzione del gas naturale, occorre ora prestare grande attenzione alle attività dei Comuni, soprattutto a quelle relative al riscatto degli impianti.
Inviamo le seguenti informazioni, elaborate con il contributo dell’Avv. Sergio Cesare Cereda


Compiuto il disegno normativo volto a regolare il mercato della distribuzione del gas
In data 27 gennaio 2012 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il “Regolamento per i criteri di gara e per la valutazione dell'offerta per l'affidamento del servizio della distribuzione del gas naturale”.

I provvedimenti legislativi: viene tolto ai Comuni il potere di decidere sulla distribuzione del gas
L’attività di distribuzione di gas naturale, caratterizzata fino a pochi anni fa da una sostanziale deregolazione, è stata oggetto, nell’ultimo decennio, di molti interventi legislativi tesi, almeno nelle intenzioni, a razionalizzare la materia.

L’interpretazione della norma e la possibilità per i Comuni di bandire gare entro il 29 giugno 2011
L’art. 46bis del D.L. 159/07 introduce quindi una rilevante novità, poiché di fatto toglie ai singoli Comuni la loro autorità in materia, e li sostituisce con l’ambito.

Oggi: emanati i Decreti attuativi, diventano obbligatori gli Atem
Oggi ci troviamo di fronte all’emanazione dei Decreti attuativi dell’art. 46bis, e alla previsione di cui all’art. 24, D. Lgs. 93/2011 - che ha eliminato i dubbi sulla facoltatività del ricorso alle gare - prevedendo come unica possibilità gli Atem. In attuazione dell’art. 46 bis sono dunque stati emanati:

Massima attenzione alla valutazione delle reti
Massima attenzione e prudenza dunque devono essere dedicate alla valutazione delle reti. Infatti una valutazione eccessivamente onerosa delle rete, stanti gli alti valori messi in gara, da un lato arricchirebbe ingiustamente il gestore uscente e toglierebbe risorse al mercato del gas, e dall’altro renderebbe le gare poco competitive, oltre che poco remunerative per i Comuni.
In altri termini, una valutazione particolarmente generosa, rischierebbe di annullare gli effetti positivi che dovrebbero derivare da una apertura del mercato prevista dalla normativa: il Decreto, non a caso, indica in maniera precisa le modalità con le quali determinare l’indennizzo.


Attenzione a quanto propongono alcuni Gestori
Vi sono alcune aziende, operanti nel settore del gas, che propongono nelle more della piena attuazione del nuovo regime, il riconoscimento di un canone a favore del Comune, a fronte della determinazione del valore delle reti e degli impianti.

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