GOVERNI LOCALI
NEWSLETTER N.8 del 15 dicembre 2011

PERCORSI VERSO LE GESTIONI ASSOCIATE DI FUNZIONI

Percorsi verso le gestioni associate di funzioni
ormai evidente che difficilmente i piccoli Comuni potranno realizzare la gestione associata delle funzioni entro il 2011 e il 2012, come prescrive la legge.

Tuttavia è importante che i Comuni comincino ad attivare i percorsi necessari, perchè non saranno semplici in quanto riguardano analisi e previsioni che devono essere precise e accurate, previste in un piano di fattibilità attendibile. Diversamente i risultati potrebbero essere contrari alle attese.

Scriviamo queste riflessioni con l'aiuto di Dasein, una società che collabora con Legautonomie e si occupa di sviluppo organizzativo e delle risorse umane degli Enti locali, di qualità e controllo di gestione, di customer satisfaction, di formazione, valutazione e selezione del personale. Partecipa a nuclei di valutazione.



I limiti demografici stabiliti dalla Regione Lombardia
La Regione Lombardia ha deciso di individuare per la gestione associata delle funzioni un limite demografico minimo diverso da quello previsto dalla legislazione nazionale.

Perchè è giusto e necessario realizzare gestioni associate
La norma sull'applicazione della legge entro il 31 dicembre 2011 non è perentoria e non prevede sanzioni: è opportuno però che i Comuni si attrezzino nelle direzioni indicate, perchè molto difficilmente si tornerà indietro. E perchè le gestioni associate sono processi verso cui tendere, tutti i Comuni, non solo i piccoli a nostro giudizio, per migliorare, rendere più efficaci e meno costosi i servizi per i cittadini.

Le funzioni fondamentali che devono essere gestite in forma associata
Tra il 2011 e il 2012 i Comuni fino a 1000 abitanti, e quelli dai 1001 fino ai 5000, devono gestire in forma associata le funzioni fondamentali individuate dalla Legge 42/2009, e cioè:

Obblighi per i Comuni


Come costruire un persorso finalizzato a gestiore funzioni associate: lo studio di fattibilità
Lo studio di fattibilità è lo strumento necessario per avere una "fotografia" chiara delle caratteristiche istituzionali e funzionali degli enti interessati, utile a focalizzare punti di attenzione in base ai quali ponderare la scelta associativa, a valutare il valore aggiunto per gli enti e i cittadini alla scelta associativa e del suo sviluppo, per avere un quadro esaustivo di elementi valutativi di natura tecnica che, insieme ad altri elementi di opportunità e fattibilità di natura "politica", supporti le scelte da adottare.

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